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Lessi per la prima volta questo libro quasi dieci anni fa, quando uscì in inglese, lo trovai molto interessante e sperai che venisse tradotto e pubblicato presto, visto che lo citavo spesso nei seminari di formazione che tenevo in quegli anni. Fred Pine, conosciuto da noi soprattutto come autore, insieme a Mahler e Bergman, de La nascita psicologica del bambino, è psichiatra e psicoanalista. Clinico sensibile, con una vasta esperienza di trattamenti di pazienti deprivati e gravemente disturbati, adulti e bambini, egli ha come riferimento fondamentale la teoria strutturale-psicologia dell'Io. Come i migliori pensatori di quest'area, egli ritiene un dato ineliminabile la tensione dialettica, che definisce «creativa», tra il punto di vista clinico e quello evolutivo. Da un lato si confronta con le sfide che derivano dall'ampliamento della tipologia dei pazienti analizzabili, considerato possibile da quando Stone definì come «raggio d'azione crescente» della psicoanalisi la possibilità di utilizzare la cura psicoanalitica per i disturbi più gravi. Deciso a salvaguardare la specifica natura del metodo di indagine della psicoanalisi, egli apporta, come altri psicoanalisti degli ultimi decenni (Kernberg, , ; ; ), diverse modifiche tecniche sulla base del nuovo materiale clinico disponibile. Queste modifiche si rendono indispensabili per poter affrontare il lavoro con quei pazienti che sono incapaci di tollerare le frustrazioni della situazione analitica classica a causa della debolezza