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L'associazione «Imago - Ricerche di psicoanalisi applicata» mira a proporre, in forma di incontri annuali, un dibattito tra studiosi di più discipline su questioni cosiddette di confine tra psicoanalisi, cultura e arte. La sua attività pubblica
si è aperta nel '93 con questo Congresso che ha visto impegnati in qualità di relatori L. Ancona, C. Bonomi, A. Carotenuto, D. Meghnagi, M. Ranchetti, B. Rothschild, C. Stein, K. Stockreiter, M. Zeul, col contributo di molti altri esperti intervenuti. L'occasione per la scelta del tema è stata fornita dagli ottant'anni trascorsi dalla pubblicazione di Totem e tabù iniziato da Freud a Collalbo nel 1911, proprio in provincia di Bolzano e il cui primo dei quattro saggi che lo compongono aprì nel 1912 il primo numero di «Imago» - rivista per l'applicazione della psicoanalisi alle scienze dello spirito», fondata da Freud e diretta da Rank e Sachs. Totem e tabù rappresenta il paradigma del ponte lanciato da Freud nel tentativo di collegare i problemi dell'inconscio individuale e della clinica alla formazione delle civiltà e delle culture, di cui la religione è parte essenziale. Dal punto di vista della storia del Movimento psicoanalitico l'opera si colloca nel periodo in cui si fa più pressante l'esigenza di consolidare e diffondere la teoria e nel contempo di fronteggiare l'inevitabile emergere dei primi dissensi (Adler, Stekel, Jung). Rispetto al presente, come scrivono i curatori, il rinnovato interesse «per i fenomeni e i movimenti religiosi ha sollecitato crescenti questioni sia circa la comprensione psicologica di un simile fenomeno, sia intorno all'analogia e alla differenza fra psicoanalisi e religione, tra salute e salvezza» (p. III); ciò che non manca di sottolineare nel suo intervento introduttivo Mario Aletti, a nome della Divisione scientifico-professionale «Psicologia e religione» della Società Italiana di Psicologia, la quale raccoglie un centinaio di aderenti e in cinque anni ha tenuto quattro Convegni su questi t