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Questo libro è stato pubblicato per celebrare il centenario della fondazione della American Psychological Association, e si propone di fare un bilancio dello sviluppo della psicoterapia in America in questi cento anni. Il libro è composto di 28 capitoli divisi in sei parti. La prima parte (tre capitoli) è introduttiva, con una trattazione delle problematiche economiche e sociali (vi è un capitolo di Philip Cushman che situa storicamente lo sviluppo della psicoterapia in America). La seconda parte, curata da Stanley Messer e Paul Wachtel, affronta le diverse prospettive teoriche: la psicoanalisi (Eagle e Wolitzky), il comportamentismo (Fishman e Franks), gli approcci umanistici (Rice e Greenberg), la terapia familiare (Guerin e Chabot), e le teorie integrate (Arkovitz). La terza parte, curata da Hans Strupp, è dedicata alla ricerca, con una sintesi dei principali dati emersi sul risultato e sul processo, e un panorama dei vari gruppi di lavoro raccontati in prima persona, anche nei risvolti personali e autobiografici, dalle varie figure storiche che li hanno guidati (Frank, Luborsky, Wallerstein, Orlinsky, Bergin, Horowitz, Weiss and Sampson, Parloff, ecc.). La quarta parte, curata da Freudenberger e Freedheim, è dedicata alla pratica professionale: psicoterapia infantile, donne, anziani, minoranze etniche, psicoterapie dinamiche, comportamentali, rogersiane, cognitive, di gruppo, integrazione dei vari approcci. La quinta parte, curata da Cohen, è dedicata alla formazione (sei capitoli). Infine vi sono le conclusioni, scritte da Norcross e Freedheim. (P.M.).