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Il libro curato da Trentini è frutto di una ricerca che ha coinvolto integralmente dieci nazioni (Australia, Belgio, Canada, Giappone, Israele, Polonia, Portogallo, Sud Africa, USA, Jugoslavia) oltre all'Italia. La raccolta e l'elaborazione dei dati è stata finanziata da vari enti in modo differenziato secondo i paesi (università, servizi nazionali di orientamento, organizzazioni della pubblica istruzione, sponsor privati). Il lavoro di ricerca è partito a livello internazionale nel 1979 e si è concluso nel 1993. Il complesso di ricerche denominato Work Importance Study (WIS), adottando una prospettiva cognitivista ed affrontando il problema da un punto di vista «pragmatico», è stato pianificato allo scopo di studiare i valori, le aspettative e gli orientamenti dei giovani nei confronti del lavoro, nonché l'importanza che questi attribuiscono al ruolo lavorativo rispetto agli altri ruoli principali della vita: la famiglia, lo studio, il tempo libero, i gruppi sociali. La ricerca si è proposta di sfatare il pregiudizio intersoggettivo che tra i giovani e il lavoro esista una sorta di conflitto psico-sociologico, pregiudizio collegato oggi sempre più ad una diffusa crisi occupazionale. Vengono presentati in questo volume i risultati ottenuti dall'équipe italiana (Università di Venezia e di Palermo) in ambito nazionale e l'elaborazione del confronto cross-culturale tra i sistemi di valori espressi dalle varie nazioni, reso possibile dall'adozione del metodo psicometrico che ha garantito la comparabilità dei dati raccolti nei vari paesi. Ed è proprio la grande dimensione del confronto internazionale che costituisce