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Dopo aver mostrato come il problema etico sia tornato di attualità, l'autore evidenzia il contributo che vi può dare la psicoanalisi. Non v'è solo una psicoanalisi dell'etica, declinatasi soprattutto come «ermeneutica del sospetto» e come «genealogia della morale» (neutra rispetto ai valori e comportamenti studiati); si propone altresì un'etica della psicoanalisi: essa addita norme «protoetiche», cioè norme che sono ad un tempo leggi del corretto sviluppo psichico e da assumere come prime norme morali, atte a delimitare l'illusoria onnipotenza del desiderio. Infine, il quadro entro cui si iscrivono etiche compatibili con l'«ortogenesi psichica del soggetto», può sintetizzarsi nella massima: «Diventa ciò che veracemente sei». È la stessa massima che dovrebbe guidare l'itinerario terapeutico.