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Il tema centrale del libro è scaturito da un'esperienza concreta presso un Centro per disabili gravi. Paolo Chiappero, psicologo psicoanalista, espone nella prima parte alcune riflessioni teoriche e metodologiche che riguardano le professioni di «aiuto», nella loro funzione di risposta ai bisogni psichici e/o fisici delle persone assistite. Questo ambito operativo coinvolge professionalità di vario tipo, quali psichiatra, psicologo, assistente sociale, educatore, ecc. Il principale referente concettuale è la teoria psicoanalitica, in particolare nei risvolti derivanti dall'introduzione dell'indirizzo psicodinamico nelle istituzioni. Non mancano peraltro richiami ad altri modelli, quali la teoria sistemica, la pragmatica della comunicazione, ecc., di cui vengono tenute ben distinte le caratteristiche e le finalità. L'A. mette in evidenza le particolari risposte emotive degli operatori nella relazione con i loro pazienti, descrivendone gli aspetti soggettivi intrapsichici, e quelli oggettivi inerenti all'osservazione del comportamento; sottolinea inoltre l'importanza della sintonizzazione degli affetti dei quali va continuamente perseguita la consapevolezza, per realizzare un utile approccio al disagio e alla sofferenza psichica e/o fisica. Nel capitolo dedicato al fenomeno del Burn out - come viene definita da tempo la caduta di interesse e di spinta vocazionale da parte degli operatori, accompagnata da disagio e da stress - l'A. si sofferma sui «sintomi» psichici e somatici derivanti da tale situazione, e sulle dinamiche complesse dei singoli e dei gruppi, che determinano il disturbo della motivazione. Infine vengono indicate le forme di prevenzione e di sostegno che è utile attuare nei confronti degli operatori che si trovano in questa condizione. La parte di Chiapperò contiene anche un'analisi sociologica del rapporto fra istituzione e mondo esterno e, particolarmente, fra gli operatori e le famiglie degli utenti.
Teresa Vicentini, neuropsichiatra infantile e psico