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Nell'ambito di una ricerca sugli aspetti relazionali della distruttività, l'autore si interroga sulla relazione padre-figlio, utilizzando la scena dell'incontro tra Edipo e Laio come modello di una relazione mancata tra padre e figlio. Il disinteresse di Freud nei confronti della figura di Laio e della pulsione distruttiva viene ricondotto alle vicende personali di Freud e al suo desiderio di nascondere le «colpe» del padre Jacob. L'autore tenta di aprire il mito a una visione transgenerazionale osservando che né Edipo, né Laio, né Labdaco vissero con il padre legittimo. La figura del padre assente e la paura del padre di essere ucciso dal proprio figlio divengono così gli elementi essenziali nella comprensione del mito.