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L'autore rivaluta la rassegna della letteratura sugli effetti dell'ordine di nascita nella determinazione della personalitá degli individui e contesta i risultati da essa raggiunti, secondo i quali tali effetti sarebbero irrilevanti. Applicando una tecnica meta-analitica di indagine a tali dati, l'autore dimostra che l'ordine di nascita ha un effetto sullo sviluppo della personalitá dell'individuo: i primogeniti sono più estroversi e assertivi, peggio adattati, più ansiosi e più conformisti, mentre i fratelli nati successivamente al primo sono più aperti, più diretti e popolari, e dunque più predisposti dei primogeniti a esprimere condotte ribelli nei confronti dell'autoritá.