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L'autore prende avvio da un esame del romanzo di Gide, La porta stretta, visto come un mito sulla passione e sul sacrificio, la cui analisi consente di articolare tra loro tre forme di esistenza: l'anoressica, la mistica e la passionale. Nel misticismo, intensi moti passionali amorosi devono così articolarsi con la dimensione narcisistico-ideale connotata in termini di perfezione e sacrificio, mentre il vissuto anoressico si collocherebbe nell'ambito di un narcisismo grandioso-parassitario. Assente nell'anoressia è invece l'esperienza passionale amorosa, che l'autore pensa però di poter rintracciare nelle crisi bulimiche, che, in tale prospettiva, andrebbero intese come una sorta di passione pervertita.