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Pubblichiamo questo breve scrìtto di Goldy Parin-Matthèy, una collega di Zurìgo, moglie di Paul Parin e collaboratrice con Fritz Morgenthaler delle linee di ricerca che questi autori hanno seguito per decenni nell'ambito della psicoanalisi clinica e dell'etnopsicoanalisi. Goldy Parin-Matthèy è morta a Zurigo il 25 aprile . Per il nostro gruppo è stata un riferimento storico specìfico nella linea dì politica culturale che caratterizza la nostra rivista. Soprattutto, è stata una persona, un'intellettuale attenta, vitale, allegra, per tutta la vita. Impegnata nella lotta contro il fascismo in Spagna e nella lotta partigiana in Jugoslavia (ora ex), trasmetteva fiducia e «futuro», ottantaseienne, ai tanti amici e allievi molto più giovani di lei. Quanto scrivo non può certo rendere ragione della sua personalità. Il «pezzetto» sulla vecchiaia può farne intravedere qualche sprazzo. Per me, ravviva il ricordo del Capodanno 1997, ultimo passato con lei.
I vecchi
«Amo soprattutto i vecchiche si preparano il lorocaffè da soli,con una propria ricetta,che divengono sempre più duricon lo scemare delle forze,che dicono:Se per saggezza degli anziani