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La prima descrizione del disturbo ossessivo-compulsivo risale a J.E.D. Esquirol, che nel caso clinico di Mademoiselle F., illustra in maniera dettagliata e ricca di particolari l'evoluzione del disturbo dalle prime ossessioni alle gravi compulsioni finali. Vale la pena riportare per esteso l'intero caso clinico, non solo per evitare riferimenti frammentari che non renderebbero giustizia all'accurata descrizione di Esquirol e alla ricchezza delle sue annotazioni psicopatologiche, ma anche per agevolare il lettore nella comprensione del discorso. Il caso clinico di Mademoiselle F. rientra nel capitolo del Des maladies mentales dedicato alla monomania, ed è collocato sotto l'etichetta diagnostica della monomania ragionante, malattia nella quale non vi è alcuna lesione dell'intelletto e nella quale le «azioni di questi malati sono contrarie ai loro affetti, ai loro interessi e alle consuetudini sociali», sicché questi malati sono «ragionevoli nel senso che essi sono in opposizione con le loro abitudini e con quelle delle persone con le quali essi vivono» (1). Lasciamo innanzitutto parlare Esquirol e ascoltiamo il suo racconto clinico intessuto di una straordinaria e sotterranea empatia per la sua malata, del cui disturbo coglie le più sottili sfumature e la progressiva evoluzione.