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Preceduto da una prefazione di Marco Walter Battacchi e da un prologo e introduzione dei curatori, il testo comprende una prima parte, di Piccini e Bavestrello, dedicata alla delimitazione del campo di indagine, alla definizione di psicoterapia e di insuccesso e ad una serie di considerazioni su come si possa definire il successo di una psicoterapia e sui criteri per impostare una ricerca sulla psicoterapia come insuccesso. La seconda parte, più clinica, comprende la presentazione di una serie di psicoterapie considerate come insuccessi. I terapeuti che hanno collaborato alla ricerca (Ancona, Cancrini, Carta, Curci e Pallari, Di Blasi e Lo Verso, Fossi, Corsi Piacentini, Piccini, Pignatelli, Rispoli, Telfener), pur facendo riferimento a diverse matrici teoriche, cercano di condividere criteri comuni nel presentare storie cliniche, impostazione e decorso della terapia, commenti e riflessioni sull'accaduto. Tentano anche, col senno di poi, di costruire un ipotetico diverso andamento della terapia. I curatori dedicano infine la terza parte del libro alle riflessioni sui fattori correlabili con l'insuccesso, analizzando variabili pre-trattamento e pertinenti il trattamento, e impostando una serie di ridefinizioni del concetto di insuccesso come inscindibilmente legato a quello di successo. L'insuccesso viene così illustrato come «un risultato vettoriale che dipende dall'intersecarsi di una variabile bidimensionale successo-insuccesso, con la variabile bidimensionale relazione oggettuale-relazione anoggettuale». Concludono il libro un'appendice sul «Riposo dello psicoterapeuta: la sindrome del burnout del terapeuta familiare» di Gianpaolo Pierri e Maristella Buonsante, e una postfazione di Mario Trevi che riprende analiticamente le tematiche della natura della terapia, del fallimento e del successo-insuccesso già esposte e discusse nelle parti precedenti. (P.G.B.)