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Gérard Le Gouès, psichiatra e psicoanalista, espone in questo libro le sue riflessioni di terapeuta che opera in una unità ospedaliera dedicandosi a pazienti anziani colpiti da processi demenziali. Per molti versi singolare e sorprendente, questo suo lavoro, che si avvale rigorosamente dell'apparato concettuale della psicoanalisi, si impone all'attenzione di chiunque voglia comprendere più a fondo questo frequente e tragico aspetto della vecchiaia. Il suo intento è l'applicazione coerente di concetti che riscuotono generale consenso ma che trovano scarso o incompleto riscontro pratico. Si sa, infatti, che l'osservazione della vita psichica in uno stato di deterioramento cerebrale rivela modi di funzionamento e attività non spiegabili nella loro complessità con il solo danno organico. Se è vero che una «teoria della decadenza» è insufficiente, è comunque necessario, per non cadere in atteggiamenti velleitari e controproducenti, che la lesione cerebrale venga accuratamente valutata come fattore di una possibile evoluzione distruttiva. Si tratta quindi di conoscere l'impatto del danno biologico sull'intero mondo intrapsichico e relazionale del soggetto. Il terapeuta modulerà il suo intervento riconoscendo la portata del deficit organico in tutte le complesse interazioni che tale evento mette in moto sotto forma di fallimenti adattivi e di reazioni ambientali, compresi quei tipi di intervento assistenziale che possono incanalare l'esistenza di queste persone in un deserto oggettuale tale da rendere sterili e inascoltate le residue possibilità di recupero.
Le Gouès sceglie come punto di partenza della propria osservazione l'esperienza di psicolisi che accomuna, con forme diverse, la demenza di Alzheimer e altre