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Dopo la pubblicazione di due opere precedenti, scritte in collaborazione con Luigi Boscolo, I tempi del tempo e Terapia sistemica individuale , esce questo nuovo libro di Paolo Bertrando, psichiatra e psicoterapeuta della famiglia, collaboratore del Centro milanese di Terapia della Famiglia, dove si parla di famiglie con l'attenzione non tanto rivolta alla terapia quanto alla descrizione della tipologia di utenza che chiede un intervento terapeutico. Una famiglia arriva in terapia perché si trova bloccata in situazioni che l'A. definisce «nodi» e che si identificano in momenti di equilibrio precario, emotivamente molto intensi e che danno ai propri membri la sensazione di non avere una via d'uscita. Il libro è dedicato a questi nodi e ai tentativi di scioglierli. Il modello teorico di riferimento è quello sistemico, elaborato dal gruppo di Milano, evolutosi epistemologicamente da discipline diverse dalle scienze mediche e psicologiche quali la teoria dei sistemi e la cibernetica. Il motivo del disagio psicologico viene cercato non nel singolo individuo, ma nella rete più allargata delle sue relazioni, cioè la famiglia. Nel capitolo dedicato alla «forma della terapia» Bertrando descrive la sala di terapia, l'équipe nella sala di osservazione, la «visione sistemica» cioè il modo di vedere il nucleo familiare da diversi punti di vista. Qui la teoria è più un'ottica generale che non una dottrina definita in modo completo ed esauriente. Entrando più nello specifico, capitolo per capitolo, l'A. descrive le situazioni-tipo che ha evidenziato nel suo lavoro: famiglie che si identificano con il problema che esse stesse hanno collaborato a costruire, che è necessario imparare a definire; descrive inoltre l'escalation e lo stallo delle relazioni nonché i processi interpersonali che generano vere e proprie lotte di potere. Facendo riferimento al ciclo vitale della famiglia, mostra le situazioni in cui tutto si blocca perché l'equilibrio omeostatico prevale sul cambiamento (la