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L'autore cerca di delineare la teoria del mentale in Freud e Bion, sostenendo due ipotesi di fondo: a) la concezione del problema mente/corpo in Freud è stata troppo facilmente ricondotta a quella positivista e sottovalutata nei suoi aspetti innovatori; b) la concezione bioniana del mentale si pone come ideale linea di sviluppo di quella freudiana, pur apportandovi sostanziali modifiche per quanto riguarda la natura dell'inconscio, la funzione del sogno e delle emozioni. Vengono poi considerati i rapporti tra percezione e nascita della coscienza, così come emergono nel Freud del Progetto e nel Bion di Cogitations.