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Questo libro raccoglie i contributi di una trentina di autori appartenenti al variegato movimento italiano di terapia cognitiva che, nel panorama internazionale, si presenta con aspetti originali e avanzati rispetto alla classica tradizione
cognitivo-comportamentale. Il curatore, professore ordinario al Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino, è autore anche del libro Scienza cognitiva. Un approccio evolutivo alla simulazione della mente (Torino: Bollati Boringhieri, ), tradotto in inglese da Erlbaum nel 1995. Il libro si apre con un «Piano dell'opera» a cura di Bara e si divide in due parti. La prima parte («Fondazioni teoriche») contiene, nell'ordine, i seguenti capitoli: basi epistemologiche (Chiari e Nuzzo), il terapeuta cognitivo (Bara), l'attaccamento (Liotti), lo sviluppo del Sé (Guidano), la relazione terapeutica (Semerari), l'egodistonia (Mancini), l'organizzazione della conoscenza (Reda), le organizzazioni cognitive di tipo depressivo (Ruberti), fobico (Glauber, Copes e Bara), ossessivo (Bara, Manerchia e Pelliccia) e psicosomatico (Bara e Stoppa Beretta), e infine i disturbi dissociativi (Intreccialagli). La seconda parte («Clinica») contiene i seguenti capitoli: assessment (Cionini), il bambino (Lambruschi), il setting nel bambino (Iacchia), l'adolescenza (Bara e Mattei), l'anziano (Pezzati), abuso e dipendenza (Mascetti), disturbi sessuali (Veglia), psicosi e disturbi di personalità (Rezzonico), sindromi dissociative (Perris), psicoterapia e farmaci (Rezzonico), formazione (Lorenzini e Sassaroli), l'analisi cognitiva «didattica» (Rezzonico e Ruberti), scuole di formazione (Ardito), interviste sul setting (Conti). (P.M.)