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Il volume compare nella collana, diretta da Cosmacini e Sironi, che Laterza dedica alla storia della medicina e della sanità per dare voce a quanti questa storia l'hanno scritta in prima persona: pazienti e curanti, ricercatori e politici, laici e religiosi e quanti altri. Schinaia, psicoanalista e dirigente dell'Ospedale psichiatrico di Cogoleto (Genova), un tempo la più grande struttura manicomiale della Liguria e tra le maggiori del Centro-Nord, ne ha ricostruito le origini e trasformazioni, testimoniando altresì, in modo appassionato, la realtà clinica e assistenziale. Schinaia non si è limitato a documentare una prassi psichiatrica del passato perché il modo in cui ne ha registrato l'oggettiva violenza contiene un insieme di considerazioni che, oltre ad essere umane ed etiche, sono tecniche e puntigliosamente sistematiche, sino a includere i limiti delle innovazioni legislative degli ultimi vent'anni, la critica di alcune applicazioni, i rischi insiti in un loro superamento e i rimedi operativi. L'idea attorno a cui l'autore articola il suo discorso, una sorta di pretesto ma anche di contrappunto, è la storia del presepe di Cogoleto, nato negli anni '80 dalla delusione delle speranze alimentate