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L'A. ricostruisce l'opera dello psicoanalista Elvio Fachinelli , mostrandone la complessità e le chiavi profonde aldilà delle schematizzazioni di maniera («psicanalisi sessantottesca») a cui viene di solito ridotta. Quello di Fachinelli è stato piuttosto un tentativo di ripensare la psicoanalisi secondo una linea di pensiero tipica della modernità: quella del primato della Lebenswelt (mondo della vita) e della dialettica «tragica» che esso innesta. Anche l'attivismo culturale e politico di Fachinelli va letto nella falsariga di questa ricerca, ad un tempo etica e scientifica. L'A. arricchisce l'analisi di questo percorso rievocando episodi significativi della vita di Fachinelli, di cui egli fu amico e allievo.