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Le metamorfosi dell'ansia sono il tema di questo libro; lo scopo è di indicare i molteplici modi con cui l'ansia si manifesta e può essere interpretata, nel contesto di una psichiatria aperta a cogliere non solo le strutture cliniche, ma anche le realtà umane: l'ansia infatti non è sempre un sintomo, ma un'esperienza che interessa ogni essere umano. Dopo aver esposto l'origine etimologica e semantica di ansia (stato tormentoso dell'anima) ed angoscia (senso di soffocamento, oppressione), l'Autore afferma che nel corso del suo lavoro questi due termini saranno usati come sinonimi, mentre essi verranno distinti dalla paura, intesa come emozione determinata in situazioni avvertite come minacciose, pericolose. Mediante uno stile filosofico-letterario, con l'aiuto di numerosissime citazioni di psichiatri, scrittori, poeti e con la breve esposizione di numerosi casi clinici, Borgna cerca di far superare al lettore gli schematismi nosografici della psichiatria classica per portarlo verso una consapevolezza fenomenologica dell'ascolto e della ricerca del significato della vita psichica. Il rispetto per il paziente, la compartecipazione ai suoi vissuti e il rifiuto di ogni forma di violenza istituzionale, l'approccio fenomenologico in psichiatria, sono espressi più volte e con molta passione.
Come noto, la psichiatria fenomenologica intende considerare le esperienze psicopatologiche nella loro dimensione umana ed esistenziale, ascoltandole e facendole riemergere, nella loro immediatezza e nella loro donazione di senso; la fondazione conoscitiva di questa psichiatria è ancorata all'intuizione; non ci è possibile, infatti, conoscere nulla di ciò che avviene negli abissi delle soggettività se non rinunciando ad ogni atteggiamento di distacco e di neutralità, di fredda e gelida scientificità, se non servendoci dell'immedesimazione nel paziente. In questa parte introduttiva l'Autore non sembra apportare elementi di novità od originalità rispetto alle tesi degli autori classici com