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Il volume di Agresta, allievo di E. Gilliéron (alla cui opera viene dedicato il cap. X), si divide in due parti. Nella prima parte viene compendiata la storia del pensiero psicosomatico. Vengono illustrate le teorie classiche dalle antiche civiltà orientali al pensiero moderno (cap. I), il rapporto mente-corpo in Freud (cap. II), il problema psicosomatico in psicoanalisi nei paesi europei (capp. III-VI), i modelli analitici attuali in psicosomatica (capp. VIII e X), la questione psicosomatica nell'ottica sistemico-relazionale (cap. IX). Nella seconda parte viene illustrato il modello originale dell'Autore, definito «dinamico-psicosomatico», elaborato sulla base del meritevole e ambizioso scopo di integrare differenti modelli teorici: psicoanalitico, gruppoanalitico e sistemico-relazionale (cap. XI). Si tratta di un modello con molteplici referenti epistemologici, e principalmente l'approccio biopsicosociale di Engel e la teoria dell'appoggio oggettuale di Gilliéron. I due capitolo finali sono dedicati alla discussione di casi clinici in trattamento individuale, di coppia, familiare e di gruppo. Il cap. VII contiene due interviste a M. Sapir e P. Sifneos. Il libro si inserisce nel vasto dibattito attuale in psicosomatica, in pieno accordo con la tendenza di uscire da un'ottica strettamente psicoanalitica per comprendere e trattare i disturbi psicosomatici. (O.T., P.P.).