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Aprile è il mese più crudele genera
lillà da terra morta confondendo
memoria e desiderio risvegliando
le radici sopite con la pioggia della primavera.
Nella primavera di quest'anno è morto Giambattista Muraro. È stato tra i fondatori del Gruppo milanese per lo sviluppo della psicoterapia, assieme ai colleghi Pier Francesco Galli, Enzo Codignola, Emanuele Gualandri, Silvia Montefoschi, Mara Palazzoli Selvini, Berta Neumann e Severino Rusconi, ha partecipato alle numerose attività del gruppo, fra le quali la fondazione della rivista Psicoterapia e Scienze Umane, il gruppo di studio che ha prodotto il libro di Codignola Il vero e il falso (pubblicato da Boringhieri nel ), e l'organizzazione dell'VIII Congresso mondiale di Psicoterapia medica del 1970.
Giambattista Muraro si è laureato in Medicina e Chirurgia all'università di Milano e ha maturato la sua formazione psicoanalitica all'estero. Si è trasferito a Basilea per la sua analisi personale con Gaetano Benedetti e ha lavorato nella locale Clinica psichiatrica. Ha avuto come supervisori della sua attività clinica Philip Sarasin (Basilea), presidente della Società internazionale di psicoanalisi, e Medard Boss (Zurigo), fondatore della Daseinanalyse. Suo maestro è stato, oltre a Benedetti, anche Johannes Cremerius, vice-presidente della Società tedesca di psicoanalisi, con il quale ha lavorato per lunghi anni. Fedele a se stesso, alla propria capacità di percepire e sentire, esploratore e ricercatore nelle più diverse direzioni (dal volo a vela, al disegno, alla fotografia, ai viaggi), si è sempre sciolto dai vincoli nel momento in cui li avvertiva come impedimento, costrizione, futilità, mantenendo tuttavia una duratura e concreta capacità di relazione e di presenza, avvertita da tanti amici anche dopo lunghi periodi di