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La psicosomatica non ha vita facile nel nostro paese, al contrario di quanto accade in altre nazioni, per cui questi due libri potrebbero aspettare a lungo prima di avere una traduzione italiana. I due lavori hanno alcuni elementi in comune ma anche molte differenze dovute alla personalità e alla formazione dei rispettivi autori i quali da molti anni si dedicano in maniera esclusiva alla psicosomatica. Sami-Ali è uno psicoanalista egiziano che vive a Parigi. Professore emerito dell'Università di Paris VII, attualmente è direttore del Centre International de Psychosomatique che lui stesso ha fondato e che è molto attivo nel coordinare formazione, pubblicazioni, ricerche, congressi internazionali. Da oltre vent'anni è attivo nel campo della psicosomatica, ha scritto una decina di libri circa, anche se è poco conosciuto in Italia dove sono apparse alcune traduzioni delle sue opere (cfr. scheda bibliografica su Psicoter. Sc. Um., , n. 3). I tre autori dell'altro libro sono canadesi, dell'Università di Toronto (più specificatamente, Taylor del Mount Sinai Hospital, Bagby del Clarke Institute of Psychiatry e Parker della Trent University); costituiscono un gruppo molto affiatato nell'organizzare soprattutto ricerche empiriche sull'argomento, valorizzando in modo interdisciplinare le rispettive professionalità (Taylor è psicoanalista, Parker è psicologo, Bagby è uno psicologo che si occupa in maniera elettiva di problemi statistici di psicometria) e sono molto noti fra gli addetti ai lavori come autori della scala di misurazione dell'alexithymia (la Toronto Alexithymia Scale, Tas) più adeguata e più usata nelle ricerche, fino a diventare oggi il gold standard del settore.