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Nella letteratura psicoanalitica alcuni contributi settoriali si sono affermati nel tempo come riferimento obbligato per ogni successivo studio teorico o clinico. Molti di questi scritti risultano di difficile reperibilità. La proposizione in traduzione italiana costituisce un ulteriore strumento di informazione a disposizione dei lettori.
Robert P. Knight
Il termine «stati borderline» non ha sin qui ricevuto quasi nessun riconoscimento ufficiale nella nomenclatura psichiatrica e non apporta nessuna crescita del grado di illuminazione diagnostica di un caso se non per indicare in qualche modo che ci si trova di fronte a un paziente piuttosto disturbato anche se non francamente psicotico. Nei pochi testi psichiatrici in cui almeno è dato di incontrare questo termine nell'indice analitico, esso viene utilizzato per designare quei casi in cui risulta difficile decidere