You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Con questo saggio l'A. si propone di ricostruire i processi che hanno concorso alla formazione dell'identità individuale dell'Occidente, nell'ipotesi che questo costrutto culturale abbia modificato nel corso del tempo le nozioni di base che lo sostengono. Nozioni quali mondo interiore, introspezione, soggettività, responsabilità, senso del sé, sono divenute le componenti scontate di una visione antropologica che ormai appartiene al senso comune e che richiede invece di essere collocata storicamente onde evitare di pensarla in modo statico, col rischio di perdere di vista come, già oggi, stia ancora mutando. Questo viaggio nella psiche si compie all'insegna della melanconia. Trattandosi di un'affezione somatica (l'umor nero), che però si manifesta prevalentemente con sintomi psichici, essa costituisce una sorta di parametro ideale cui fare ritorno ogni qualvolta, nel corso della storia dell'Occidente, si è cercato di enfatizzare il corpo a scapito della mente o, viceversa, di annullare il corpo per ricondurre il tutto alla psiche e allo spirito. Grazie a questa doppia natura, ineliminabile per definizione e mantenuta inalterata dalle lontane origini nella Grecia classica sino alla nascita della medicina scientifica, la melanconia consente di focalizzare l'attenzione sul modo in cui, nei secoli, si è guardato all'individuo, evitando di incorrere nel riduzionismo. La ricerca dei modi attraverso cui la cultura ci ha consegnato la melanconia nelle sue varie espressioni, conduce l'A. a prendere in considerazione la medicina (cap. III), la teologia (capp. IV e VII), la letteratura (cap. VI), il folklore (cap. VII), la storia dell'arte (cap. VIII). E a concentrare l'indagine sugli anni centrali del Medio Evo, quando le istanze irrazionali e razionali dell'Occidente sembrano ricomporsi definitivamente nella coscienza e nell'anima cristiana. Questo periodo viene riconosciuto come il momento cruciale in cui si gettano le basi «che porteranno alla formazione del comune sentimen