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L'opera di Roazen come storico della psicoanalisi è naturalmente nota da tempo in Italia, fin dalla pubblicazione di Fratello animale: la storia di Freud e Tausk (Rizzoli) e di Freud: società e politica (Boringhieri), ambedue apparsi nel 1973. Questo ampio studio storico, pubblicato nel 1975, dedicato a Freud e al gruppo
di allievi e seguaci che si formò intorno a lui, è l'opera principale e più ampiamente nota e discussa di questo autore. Il libro inizia con una esposizione del metodo usato che si basa, oltre che sull'esame di documenti, fra i quali le carte di Jones, anche su interviste ad allievi, pazienti e persone a vario titolo interessate alla psicoanalisi e a conoscenza di aspetti della vita di Freud. Prosegue poi con lo studio del primo periodo della vita di Freud, della sua personalità e carattere e con la ricostruzione degli inizi della sua carriera scientifica e dello sviluppo del pensiero psicoanalitico. Il percorso di Freud si intreccia a questo punto con le vicissitudini del movimento psicoanalitico e delle figure che lo compongono, fra consensi e contrasti, fedeltà, definizioni e scismi. Oltre naturalmente a tutti i personaggi più importanti per la storia del movimento psicoanalitico Roazen dedica attenzione anche a molte figure apparentemente secondarie, ma in grado di mettere in luce aspetti significativi della complessa rete di relazioni intercorse fra loro e con Freud. Un capitolo a parte è riservato alle donne: Anna Freud, Helene Deutsch, Melanie Klein, Ruth Mack Brunswick. Il libro si conclude con la vecchiaia, l'esilio e la morte di Freud. In appendice sono riportati il testamento di Freud e l'indice delle persone intervistate dall'autore. A differenza dei testi precedentemente citati, ’Freud e i suoi discepoli“ ha dovuto attendere per oltre vent'anni la traduzione italiana. Nel frattempo si sono moltiplicati gli studi e le discussioni sulla figura pubblica e privata e sulle scelte di Freud nell'ambito del movimento psicoanalitico, con appro