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L'autore è uno psichiatra che da anni si occupa del problema e dirige l'Unità medico-psicologica per adolescenti e giovani adulti del centro Abadie di Bordeaux, centro ospedaliero pubblico, specificamente orientato al trattamento di giovani con comportamenti suicidari. Il testo si apre con considerazioni statistiche; viene sottolineato come il suicidio giovanile sia divenuto a tutti gli effetti un rilevante problema di salute pubblica. L'incidenza è tale da superare gli incidenti stradali per numero di decessi annuali e per l'età considerata. Il capitolo successivo affronta il significato che i comportamento suicidari hanno all'interno del mondo giovanile: qualsiasi tentativo di suicidio deve essere considerato con attenzione perché rappresenta comunque un segnale di grave disagio. Un capitolo è dedicato al rapporto tra malattia mentale e suicidio. Vi è consenso unanime, secondo l'autore, sul fatto che ogni tentativo di suicidio debba essere considerato un atto patologico: il suicidio traduce sempre una sofferenza psichica che deve essere individuata