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Nella collana curata da «Il Ruolo ‘terapeutico’» FrancoAngeli pubblica questo libro di Piero Ferrero dedicato al trattamento della psicosi schizofrenica. L'autore ha fondato e dirige a Torino un'associazione per la ricerca e la terapia nel campo delle psicosi giovanili. l'impostazione clinico-tecnica, di matrice psicoanalitica per quanto riguarda la comprensione dei dinamismi psichici, si rifà al principio dell'integrazione degli interventi psicofarmacologici, psicoterapeutici individuali e familiari, assistenziali, di riabilitazione e di terapia corporea, allo scopo di evitare il ricorso sistematico all'istituzionalizzazione e di seguire il paziente in un percorso di vita che lo mantenga inserito nella famiglia e nel suo ambiente sociale. Ad un'introduzione in cui vengono esposti gli scopi e i temi principali del libro fa seguito una trattazione del rapporto e stile di vita del paziente e della sua famiglia. Il capitolo dedicato ai problemi del trattamento sviluppa concetti più specifici del modo di intendere la malattia e la cura, con alcuni riferimenti agli studi condotti in Italia da Zapparoli: distinzione fra portatore e gestore di malattia, domicilio emotivo, domicilio simbiotico, il «tempo» della cura e la «giusta distanza». La discussione del modello integrato di trattamento è sviluppata lungo le direttrici della scelta dei tipi d'intervento nei vari momenti della terapia e del coinvolgimento degli operatori nel gioco di relazioni che si sviluppa, che rende necessario un articolato dispositivo di scambio d'informazioni, momenti di discussione e sintesi, supervisione e formazione. Vengono sottolineati problemi in parte ancora aperti circa aspetti del lavoro quali l'affidamento familiare, il pagamento e il denaro, il tempo libero e le vacanze, l'interruzione del trattamento, il modo d'intendere la guarigione, inoltre, il tema del volontariato e dei rapporti con le strutture pubbliche. Viene infine presentato il progetto di una possibile «casa aperta», intesa c