You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
L'articolo, comparso in Germania nel 1995 in un'antologia di scritti sul futuro della psicoanalisi curata da Cremerius e col contributo di alcuni autori di lingua tedesca, rappresenta il punto più alto della critica radicale condotta dall'autore sulla psicoanalisi istituzionalizzata. Cremerius ripercorre la storia del movimento psicoanalitico dalle origini; ne esamina gli snodi più salienti, ne analizza i punti critici e le contraddizioni. Viene evidenziato come le scelte compiute dalla istituzione siano state il più delle volte ispirate da motivazioni «politiche» tese alla propria autoconservazione. Ciò si è verificato con importanti conseguenze sul piano della teoria, della tecnica e della didattica. Ci si è allontanati dai criteri universalmente riconosciuti come fondanti delle scienze umane e della moderna ricerca scientifica, con una progressiva emarginazione da queste. È inoltre andato perduto il fondamentale contributo che la psicoanalisi ha fornito nei suoi primi anni alla critica della società e della cultura. Cremerius termina l'articolo formulando la propria sentenza/proposta: che cioè la psicoanalisi trovi la forza di rigenerarsi dal proprio interno, superando il vizio burocratico, che abbia il coraggio di rimettersi in discussione dalle radici, collegandosi organicamente e senza pregiudizi alle altre scienze, ritrovando così anche il proprio ruolo di teoria critica.