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Le protagoniste di questo libro sono tre psicoanaliste donne: Hermine Hug-Hellmuth, Eugénie Sokolnicka e Sophie Morgenstern. Di loro nella letteratura psicoanalitica si trova solo qualche rara traccia, soprattutto della prima, citata per essere l'iniziatrice della psicoanalisi infantile e talvolta per la sua fine tragica; quasi nulla dei loro contributi e del loro percorso di ricerca intellettuale e di sperimentazione clinica. Diverse per ambiente culturale e per esperienze formative, Hermine prima, Eugénie e Sophie alcuni anni più tardi vengono tutte affascinate dalle scoperte «rivoluzionarie» di Freud e si lasciano coinvolgere dal clima stimolante degli anni in cui si viene costituendo il corpus dottrinale della psicoanalisi. Sentono fortemente il desiderio di contribuire al dibattito scientifico ed allo stesso tempo di dimostrare con il loro lavoro la validità del modello psicoanalitico. La molla intellettuale ha una parte rilevante nella scelta di avvicinarsi alla psicologia del profondo, ma non è l'unica, in quanto tutte e tre sono mosse da altre motivazioni; le autrici ipotizzano delle tendenze riparative rispetto a