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Oltre alla bella metafora della cascata di Katerskill, questa relazione presenta molti aspetti interessanti: l'importanza per qualsiasi analista di lavorare con gli psicotici; le citazioni da materiale inedito della Fromm-Reichmann; la descrizione della situazione attuale della psichiatria americana, che è per lo più ostile alla tipica tradizione americana della psichiatria dinamica. In particolare, sono stato colpito dalla descrizione che Joanne Greenberg fa dei benefici effetti del suo primo impacco di lenzuola bagnate. Io offro due contributi alla discussione degli argomenti contenuti in questa relazione. Uno è un altro omaggio alla Fromm-Reichmann, da parte di Silvano Arieti. In un saggio sul suo sviluppo intellettuale, pubblicato tre anni prima della morte (Arieti, 1978), risulta che l'esperienza che ha sollevato in Arieti le domande fondamentali della sua ricerca è costituita dai cinque anni passati durante la guerra come psichiatra al Pilgrim State Hospital. Questa esperienza ha sollevato anzitutto in lui una domanda di tipo relazionale. Arieti notò che anche schizofrenici cronici molto regrediti potevano migliorare se riuscivano a stabilire un buon rapporto (Arieti, 1978, p. 14). A questa domanda trovò risposta nella formazione interpersonale avuta successivamente al William Alanson White Institute, e in particolare nell'insegnamento di Frieda Fromm-Reichmann. Lì apprese che la specie umana ha bisogno di rapporti solidi e duraturi (Arieti, 1978, p. 16).
Il mio secondo contributo consiste nel riferire su una rassegna della psicoterapia della schizofrenia, come viene praticata dalla corrente attualmente