You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Semerari è un noto esponente, assieme a Giovanni Liotti e altri, della scuola romana di terapia cognitiva, ed è didatta della Società di terapia comportamentale e cognitiva (Sitcc); attualmente è anche presidente della sezione italiana della Society for Psychotherapy Research (Spr-Italia). In precedenza ha scritto I processi cognitivi nella relazione terapeutica (Roma: Nis, - vedi la scheda su Psicoter. Sc. Um., , 2, p. 151), curato il volume Psicoterapia cognitiva del paziente grave. Metacognizione e relazione terapeutica (Milano: Cortina, ), e con Francesco Mancini ha curato i due volumi La psicologia dei costrutti personali (Milano: Franco Angeli, ) e Le teorie cognitive dei disturbi emotivi (Roma: Nis, ). In questo libro fa una introduzione alla moderna concezione della terapia cognitiva, tracciando il suo sviluppo storico dai pionieri Beck e Ellis fino al più recente approccio «metacognitivo» (sposato anche da psicoanalisti quali Fonagy e altri) di cui lo stesso autore è uno dei più autorevoli esponenti. La trattazione è inframmezzata da vari esempi clinici, tratti da registrazioni di sedute, che aiutano a calare nella operatività concreta le formulazioni teoriche presentate. Vi sono 11 capitoli divisi in tre parti: nella prima parte (L'origine e lo sviluppo del cognitivismo clinico; Il contesto influente; La nuova agenda della psicoterapia cognitiva) esamina i rapporti tra la «teoria generale» della terapia cognitiva e la sua «teoria clinica»; nella seconda parte (Efficacia, scopi e metodi della psicoterapia cognitiva; La relazione terapeutica) esamina i rapporti tra la «teoria clinica» e le tecniche terapeutiche più specifiche; nella terza parte (La valutazione dei contesti problematici; La valutazione delle funzioni metacognitive; La valutazione della relazione terapeutica; Il cambiamento dei contesti problematici; L'intervento sulle funzioni metacognitive; La regolazione della relazione terapeutica) cerca di «offrire al lettore una prima idea di come pensa