You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo libro tratta in modo completo la «teoria del codice multiplo» (inizialmente denominata «teoria del doppio codice» [dual code theory]), esposta frammentariamente negli ultimi quindici anni in vari articoli comparsi su libri e riviste specializzate, alcuni dei quali tradotti anche in italiano. Wilma Bucci, una nota ricercatrice che lavora alla Adelphi University di New York, recupera le intuizioni freudiane sul funzionamento del pensiero, cioè i processi primario e secondario, aggiornandole non solo in base alla più recente tematica della lateralizzazione emisferica, ma soprattutto in base alle diverse modalità («codici») di immagazzinamento della memoria a lungo termine: il codice verbale (V), il codice non verbale-simbolico (Nv/S), ed il codice non verbale-non simbolico (Nv/Ns), quest'ultimo chiamato anche «sub-simbolico» o «connessionista». Esso si fonda sull'elaborazione parallela distribuita («Processamento distribuito parallelo» [Pdp] ed è emerso dalla recente ricerca di psicologia cognitiva. I codici non verbale e verbale non sono sovrapponibili ai processi primario e secondario di Freud, in quanto, anche se si formano nel corso dello sviluppo l'uno successivamente all'altro, entrambi sono indispensabili per la sopravvivenza, funzionano inoltre simultaneamente e non si può dire che l'uno sia superiore o migliore dell'altro, benché sia indubbio che il codice verbale è meglio adatto a certi tipi di comunicazione. La connessione tra i diversi codici cognitivi viene chiamata «attività referenziale». La teoria della Bucci ha dirette implicazioni con la tecnica psicoanalitica e con una precisa metodologia di ricerca in psicoterapia basata sull'analisi del linguaggio. Il libro si divide in tre sezioni: 1) Ricostruzione della metapsicologia: le radici; 2) Elementi della teoria del codice multiplo: ricerche attuali; 3) La teoria del codice multiplo e il ciclo referenziale. (P.M.)