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L'Autore parla della difficoltà da parte del terapeuta di trattare i disordini di comportamento che si manifestano in età adolescenziale, e propone lo psicodramma psicoanalitico come una pratica che permette la proiezione dell'interiorità del paziente nel mondo esterno, un modo nuovo con cui vengono usati gli strumenti base del metodo psicoanalitico. Tramite l'esposizione di un complicato caso di anoressia, da lui personalmente seguito, l'Autore conclude che le terapie bi e multi focali sono il miglior mezzo nel lavoro psicoterapeutico con adolescenti difficili.