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Come già ho detto in un precedente articolo (1), le lettere circolari (2) di Fenichel dovevano servire a dare un quadro della situazione della psicoanalisi; sulla base di questa «diagnosi» occorreva adottare delle misure atte a scongiurare la rovina che incombeva sul movimento psicoanalitico e sull'Associazione psicoanalitica internazionale. La crisi constatata, come già detto, intorno alla metà degli anni Trenta, aveva raggiunto dimensioni tali da far temere una completa rovina, sia scientifica che organizzativa. Oltre alla minaccia di scissione del ramo americano dall'Associazione psicoanalitica internazionale, un chiaro sintomo di crisi era rappresentato dagli sviluppi che si stavano avendo in Inghilterra. Si doveva impedire una scissione con la psicoanalisi inglese: una politica tesa a creare un «fronte unitario» con l'Inghilterra avrebbe dovuto rafforzare la Ipa di fronte agli americani. Per questo motivo furono organizzate le «conferenze di scambio» tra Vienna e Londra. Una diversa situazione nei rapporti di forza avrebbe senz'altro condotto all'espulsione dei kleiniani dalla Ipa. Già nella metà degli anni Venti, Fenichel si era occupato delle concezioni di Melanie Klein e della «scuola inglese». Quale esempio della sua precoce ricezione ricordo