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Nel variopinto mondo dei ricettari psicologici a larga tiratura per un pubblico avido di soluzioni a buon mercato, questi due volumetti si possono definire «onesti»: non cercano di apparire diversi da quello che sono. Con consigli e istruzioni per l'uso, si rivolgono entrambi a lettori privi di strumenti psicologici quali genitori, educatori, insegnanti, allo scopo di scoprire e comprendere meglio sentimenti, stati d'animo, aspettative, paure e desideri dei propri bambini. Quanti nella conduzione di gruppi di formazione con operatori nei vari ambiti dell'intervento psicosociale si sono trovati di fronte alla pressante richiesta di indicazioni bibliografiche - ricette appunto - relative all'espressività grafica, potranno soddisfarla con questi due testi (ammesso che ritengano opportuno soddisfarla). Entrambi i volumetti hanno per oggetto la sfera del «non detto» che si cela dietro la facciata di comportamenti e atteggiamenti quotidiani e che i bambini, attraverso il disegno, raccontano in forme più immediate del linguaggio razionale adulto. Forme che tuttavia vanno svelate e interpretate. Il primo dei due, dopo alcune informazioni di base sui test proiettivi e sui meccanismi psicologici attivati, propone, sotto forma di gioco e in varie tappe, la costruzione della «favola della famiglia» incentrata su figure di animali; suggerisce i comportamenti da osservare prima durante e dopo e prevede le domande più frequenti. Seguono quaranta schede, corredate da illustrazioni, che contemplano, oltre ai diversi modi di vivere le figure parentali, anche alcune situazioni-tipo (genitori separati, disattenti, iperprotettivi, gelosia fraterna, etc.), nonché un accenno a problematiche specifiche. L'ultima sezione suggerisce un glossario dei simboli legati alle figure animali e una breve guida sui criteri di comprensione della grafica infantile. 11 libro è l'esito di un'assimilazione riuscita delle lezioni della Düss, di Corman, di A. Oliverio Ferraris e di quant'altri hanno posto i