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Sorta nel 1950 con lo scopo di gettare un ponte tra le discipline medicopsicologiche e quelle religiose, l'Association Internationale d'Etudes Médico-Psychologiques et Religeuses (Aiempr) ha tenuto nel 1999 a Grottaferrata, presso Roma, il suo XIV congresso. Nel corso degli anni l'Aiempr ha esteso il confronto con le problematiche religiose a tutte le scienze umane, ottenendo in occasione di questo congresso il patrocinio dell'Unesco. Intorno al tema Certezze ed esperienze del limite, gli interventi, raccolti ora in volume, intendono porre al centro dell'attenzione «la riflessione sull'attuale problema - culturale, psicologico ed etico - dell'antinomia tra l'aspirazione umana ad una sorta di onnipotenza, acquisita per mezzo della tecnologia o di certe forme di religiosità (vedi il fenomeno delle sette) e l'esperienza del limite, che l'essere umano constata e anzi deve imporsi ogni giorno. Antinomia che si manifesta in numerosi ambiti della vita moderna: per fare solo qualche esempio, globalizzazione e identità culturali locali; ricerca illimitata di fonti di energia e inquinamento; rispetto della persona e manipolazioni genetiche; informazione pressoché infinita (Internet) e deficit di relazioni interpersonali; ricerca di una fede religiosa condivisa e rispetto della coscienza individuale» (p. 24). Accanto a medici, psicologi, psicoanalisti e psichiatri, hanno partecipato ai lavori sociologi, antropologi e teologi, come pure fisici e genetisti. Una Tavola rotonda sui fondamenti della morale odierna ha permesso il dialogo tra culture monoteiste diverse: cristiana (nelle sue principali componenti), ebraica, islamica, cui si è aggiunta la voce laica. Chiudono gli oltre quaranta interventi del congresso un contributo finale di sintesi ad opera di Richard Querinjean e la Postfazione del Presidente onorario Leonardo Ancona, mentre la Prefazione la si deve all'allora