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Questo è l'ultimo libro di Liotti, la figura più nota della scuola romana di terapia cognitiva che segue un orientamento cognitivo-evoluzionistico a partire dalla prospettiva della teoria dell'attaccamento di Bowlby (gli altri due libri di Liotti pubblicati in italiano sono Discontinuità della coscienza del 1993, di cui è curatore, e La dimensione interpersonale della coscienza del 1994, entrambi segnalati su Psicoterap. Sc. Um. rispettivamente nei nn. 1/1994 pp. 143-144, e 1/1995, pp. 149-150). Nel presente volume l'autore espone la sua visione «unitaria e scientifica» della psicoterapia, solidamente ancorata alla neuropsicologia cognitiva e all'evoluzionismo, che convergono nel dare grande importanza alla regolazione cosciente delle emozioni, considerate come fasi operative dei sistemi motivazionali innati. Questo programma viene svolto nei nove capitoli del testo, i cui titoli rendono bene l'idea dell'ampia gamma di argomenti approfonditi. Essi sono i seguenti: 1) La conoscenza di sé: significati, eventi, metafore; 2) La conoscenza intersoggettiva: motivazioni innate, emozioni e metacognizione; 3) Organizzazione e disorganizzazione dell'attaccamento: implica zioni per la psicopatologia; 4) Organizzazione della conoscenza e coscienza delle emozioni nei disturbi mentali; 5) Organizzazione cognitiva ed emozioni sregolate nelle diverse sindromi psicopatologiche; 6) La terapia della disorganizzazione cognitivo-emozionale; 7) Tecniche psicoterapeutiche, farmaci, empatia; 8) Il processo tera peutico nella prospettiva cognitivo evoluzionistica; 9) Note in margine al resoconto di un caso clinico. La trattazione non è solo teorica ma include anche un caso clinico, intitolato «L'uomo dei chiodi», che viene presentato approfonditamente nel primo capitolo e poi discusso a più riprese lungo tutto il libro alla luce dei punti di vista di volta in volta presi in considerazione, pel essere infine riconsiderato nell'ultimo capitolo (P. M).