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L'Autrice presenta considerazioni psicodinamiche e psicostoriche sul desiderio femminista, delinea la posizione scientifico-teoretica del discorso femminista, dimostra che il potere del desiderio sessuale femminile e di quello maschile giungono a parità nel corso dell'emancipazione. Si discute anche del fatto che il femminismo e il pensiero postmoderno sono, nel loro lavoro decostruttivo, le correnti guida del pensiero di questa epoca. Nel discorso femminista è contenuto un impulso etico che va dall'utopia dell'autoliberazione a una nuova sensualità, e che richiede un nuovo rapporto con la razionalità: l'obiettivo dell'essere-soggetto della donna è un nuovo ordine della sensualità, al di là della supremazia androcentrica dell'ordine pulsionale fallologico, e ha come conseguenza una nuova organizzazione del sistema familiare patriarcale.