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L'autore considera gli avvenimenti riferiti da Freud nel suo saggio del 1898 «Meccanismo psichico della dimenticanza», in cui viene narrato il celeberrimo episodio della dimenticanza del nome del pittore Signorelli, per spiegare la quale Freud fa riferimento alla sua preoccupazione momentanea per questioni relative al tema «morte e piaceri sessuali». Con meticolosa acribia, l'autore ricostruisce tutte le tappe e gli spostamenti effettuati da Freud nell'agosto-settembre 1898, durante le sue vacanze estive, prima in compagnia della cognata Minna sulle Alpi, quindi assieme alla moglie Martha in Dalmazia, quindi ancora da solo in Lombardia, per giungere alla conclusione che gli episodi narrati da Freud in quel saggio non rispondono a verità ma devono essere intesi come una sua costruzione artificiale finalizzata al mascheramento di qualche altra vicenda, della quale si può solo sospettare dovesse trattarsi di un secret d'alcòve.