You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Nella pratica della psicoterapia la corporeità rappresenta senz'altro un fattore cruciale, che può essere tanto di facilitazione quanto di ostacolo alla relazione tra terapeuta e paziente. Col loro volume Fornaro e Cavagna, prestando attenzione al dibattito intorno al mind-body problem e ripercorrendo i contributi che in ambito psicoanalitico si sono via via succeduti nel corso di oltre un secolo, cercano di mostrare come la corporeità - soggettivamente vissuta, percepita e intenzionata - rimandi ad aspetti che non sono riconducibili semplicemente alla classica soluzione interazionista, né a quella monistico-materialista. Al contrario, specie alla luce delle recenti ricerche sullo sviluppo, si assiste alla progressiva differenziazione ed evoluzione della psichicità all'interno dell'unità dell'organismo; inoltre, da una prospettiva relazionale, la struttura del corpo e quella della mente-corpo (la psiche-soma di winnicottiana memoria) non sembrano emergere come entità a se stanti; piuttosto, a seguito dell'incontro con l'altro, l'ambito psichico-somatico risulta co-costruito in modo interdipendente con il mondo relazionale.
Nel primo capitolo («Un antecedente: il monismo vitalista di Georg Groddeck»), Cavagna rileva l'importanza che ha il simbolo come elemento di unione tra mente e corpo. Groddeck propone una prima definizione psicodinamica della relazione mente-corpo: alla base della vita psichica dell'individuo vi sarebbe un'entità autonoma, un «Es», che funge da principio organizzatore e che si esprime direttamente attraverso il soma. Con il funzionamento, talora buono talaltra cattivo, degli organi e degli apparati vitali il corpo mostrerebbe alla psiche individuale l'opportunità o l'inopportunità nel perseguire certe attività e scopi. Merito di Groddeck è dunque quello di aver tracciato una linea guida da cui prenderà le mosse anche la psicoanalisi. Se per Groddeck, però, l'Es precede e ricomprende in toto l'Io, per Freud ai processi psichici più evoluti vanno at