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Robert D. Hinshelwood é docente al Center for Psychoanalytic Studies dell'Università di Essex ed é stato direttore clinico al Cassel Hospital di Londra. Membro di indirizzo kleiniano della British Psycho-Analytical Society, si é ampiamente occupato di comunità terapeutiche, di psicoterapia nel servizio sanitario nazionale e di studio ed intervento nelle istituzioni (ricordiamo il suo Cosa accade nei gruppi del , pubblicato in Italia da Raffaello Cortina nel e nel , per lo stesso editore, Il modello kleiniano nella clinica – ed.orig.: 1993 – recensito su questa rivista nel n. 4, ). Il primo volume segnalato – ottavo della serie «Therapeutic Communities» dell'editrice Jessica Kingsley – prende in esame una serie di esperienze di osservazione ed intervento «sul campo» sviluppate in situazioni complesse, al fine di comprendere ed agire; sono attentamente considerate la condizione personale del professionista, la risposta dell'ambiente e i sentimenti evocati, quali segnali di comprensione della dinamica socio-affettiva interpersonale e di gruppo. È sottolineata la necessità di mantenere attivo e vivo il pensiero (il pensiero come una «forma di pratica») al fine di contribuire alla vitalità ed alla salubrità dell'organizzazione stessa. Il libro é introdotto dal saggio «Demoralisation in the Hospital Community», del 1979, che offre un quadro sorprendentemente attuale delle distorsioni emotivo-organizzative a cui può andare incontro lo staff di un centro di salute mentale. Il secondo volume è aperto da una bella prefazione di Anton Obholzer, il quale segnala la sensazione di sofferenza che il testo comunica al lettore e la necessità conseguente di persistere nella lettura al fine di assorbire il ritratto della realtà psichica, sociale ed organizzativa che proviene dalle descrizioni delle dinamiche interpersonali nelle istituzioni sociosanitarie. Oltre ai tre contributi dei curatori (Wilhelm Skogstad, psichiatra di Monaco, ha condiviso con Hinshelwood l'esperienza al Cassel