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L'autore tenta di studiare il concetto di spazio mentale nei gruppi utilizzando le concezioni di Matte Blanco sulla multidimensionalità del sogno e quelle di Bion sulla relazione tra esperienza emozionale primaria e spazio geometrico. Viene sostenuta l'ipotesi che il gruppo fondi lo spazio mentale e che il concetto di gruppo nasca dall'esperienza di spazio. Una particolare attenzione viene rivolta al significato del cerchio come determinante spaziale del gruppo a partire dai primi modelli iconografici (Ultima Cena, Compianti). L'uso dei concetti bioniani di non-cosa e di trasformazione sembra infine fornire all'autore la possibilità di seguire lo sviluppo dello spazio mentale in alcune esperienze cliniche.