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Giancarlo Rigon è il direttore dell'Unità operativa di neuropsichiatria infantile dell'Azienda sanitaria della città di Bologna; da ormai quasi trent'anni opera come psichiatra infantile nel servizio pubblico e da altrettanto tempo esplora in linea teorica i pregi e i limiti di questo campo. Oggi ci offre un volume, da lui curato a quattro mani assieme a Stefano Costa, nel quale viene presentato con ricchezza e varietà di toni lo stato attuale dell'arte nel campo della psicoterapia dell'età evolutiva, una fatica che va intesa come il suo ultimo tentativo di definire con la maggiore specificità possibile i confini dell'ambito del lavoro psicologico con i minori e le potenzialità teoriche e tecniche di cui può pensare di dotarsi chi sceglie di lavorarvi.
Nell'affettuosa prefazione al volume, chiaro segno di conferma del fertile legame che unisce Rigon e i suoi collaboratori al Servizio medico psicopedagogico ginevrino, Juan Manzano sottolinea con grande sensibilità quanto sia eticamente indicato offrire un approccio psicoterapeutico al trattamento dei problemi di psichiatria infantile, stante la ormai comprovata efficacia degli interventi psicoterapeutici, a fianco di altri presìdi, nel trattamento della psicopatologia infantile; e sempre toccando una nobile corda etica, Manzano ribadisce l'importanza del lavoro di chi, come Rigon, si impegna nello studio e nell'applicazione dei protocolli della psicoterapia infantile alla popolazione di piccoli pazienti e di famiglie che accedono al vasto porto del Servizio pubblico. Nell'introduzione al volume, invece, Rigon e Costa spiegano le ragioni di questo testo: alla scarsa attenzione che i manuali riservano ai problemi legati alle patologie gravi e alle urgenze in età evolutiva fa fronte l'enorme mole di dati e di casi che i Servizi pubblici sono andati raccogliendo a proposito di queste forme nei lunghi anni della loro attività. Il volume in oggetto ha quindi come scopo primario quello di provare ancora una volta a ridefinir