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In questo intervento al Consiglio esecutivo dell'Ipa nella sua qualità di presidente, l'autore fornisce l'elenco provvisorio di una serie di proposte espresse nel tentativo di ridare energia alla formazione psicoanalitica, rinnovandola e ottimizzandola. Con questo elenco si cerca di delineare un insieme di proposte che possono, in parte, risultare controverse e, in parte, molto evidenti, con l'idea di mettere comunque sul tavolo tutti i problemi possibili anziché assumere un atteggiamento rigido su di essi. Le voci passate in rassegna dall'autore sono le seguenti: la figura dell'analista didatta, frequenza e durata dell'analisi didattica, l'esperienza della supervisione, i seminari clinici e teorici, ricerca e formazione, psicoterapia psicoanalitica, la gestione amministrativa degli Istituti psicoanalitici, selezione dei candidati, requisiti per l'ottenimento del diploma, «smilitarizzazione» delle Società psicoanalitiche, la «faccia» scientifica dell'Istituto, gli «standard minimi» e le funzioni dell'Ipa.