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Questo libro rappresenta la continuazione di una ricerca cominciata nel 1990, che ha dato origine ai volumi Quale Psicoanalisi per le Psicosi? (Correale, Rinaldi, ed. ), recensito su questa rivista n. 2, 1999, e Psicoanalisi e Psichiatria (Berti Ceroni, Correale, ed. ). Il primo volume aveva cercato di mettere a punto un modello in grado di consentire all'analista di approcciare proficuamente i pazienti con patologia grave sia in seduta, sia fuori seduta. Il secondo volume aveva provato a disegnare le traiettorie applicative offerte alla prassi psichiatrica dalle conoscenze psicoanalitiche derivanti dallo studio dei disturbi psichici gravi e dei luoghi deputati alla cura. Stati Caotici della Mente. Psicosi, Borderline, Disturbi Psicosomatici, Dipendenze è il risultato del progetto di ricondurre la ricerca nel cuore stesso della psicoanalisi, confrontando le diverse teorie e le diverse prassi con un ventaglio più ampio di patologie (psicosi, disturbi borderline, disturbi psicosomatici, dipendenze) sia nella stanza d'analisi che nei differenti contesti istituzionali. Il progetto è ambizioso, perché vuole illustrare i lavori in corso, l'aria che tira dove la psicoanalisi si pensa e si fa oggi e non riproporre paradigmi osservativi e interpretativi noti e talvolta obsoleti. Gli aspetti che il curatore definisce «necessariamente caotici che abbisognano di tempo per una sedimentazione teorica e pratica efficacemente generalizzabile» hanno il pregio di mantenere, nonostante la loro originalità, una continuità con le riflessioni del passato che denota chiarezza e coraggio, anche quando i temi possono creare trambusto, se non sconcerto, nelle proprie rassicuranti certezze teoriche. Partecipano