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In questo libro vengono raccolti gli atti del Primo Congresso Nazionale della Sezione Italiana della Society for the Exploration of Psychotherapy Integration (SEPI-Italia), di cui Tullio Carere-Comes – uno dei curatori – è coordinatore nazionale. L'altro curatore, Giorgio G. Alberti, dirige il Dipartimento di Salute Mentale dell'Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, dove il 16 marzo 2002 è stato tenuto il congresso. La SEPI (il cui organo trimestrale ufficiale, dal 1991, è il Journal of Psychotherapy Integration) è una organizzazione internazionale che raccoglie psicoterapeuti di diversi orientamenti interessati al confronto tra i vari approcci psicoterapeutici, non tanto in funzione della ricerca di eclettismo quanto di un'integrazione ad alto livello teorico. Per fare un esempio, la possibile riconcettualizzazione del transfert in termini di schemi piagetiani di accomodamento e assimilazione, così come è stata proposta dallo psicoanalista Paul Wachtel, noto esponente della SEPI. Il libro si apre con una presentazione di Giorgio G. Alberti e un'introduzione di Tullio Carere-Comes, cui fanno seguito le varie relazioni che sono, nell'ordine, le seguenti: Paolo Migone (area psicoanalitica, interessato allo sviluppo storico dei vari approcci psicoterapeutici), «Verso una psicoterapia senza aggettivi?»; Giovanni Liotti (area cognitivo-comportamentale, studioso della teoria dell'attaccamento e della psicologia cognitivo-evoluzionistica), «L'integrazione delle psicoterapie: il contributo della confutazione scientifica delle teorie cliniche»; Fausto Petrella (area psicoanalitica, past-president della Società Psicoanalitica Italiana [SPI], interessato al tema della integrazione), «Integrazione, disintegrazione, confusione: immagini per la clinica»; Diego Napolitani (area psicoanalitica, interessato alla gruppoanalisi e a vari altri remi della ricerca psicoanalitica), «Da