You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Viene fatto un panorama su alcuni problemi del concetto di normalità in psicoanalisi, discutendo, tra le altre cose, le nozioni di Hartmann (“ambiente mediamente attendibile”), Winnicott (“madre sufficientemente buona”), Gitelson (la questione della selezione dei candidati “normali” per il training psicoanalitico), Bollas (la personalità “normotica”), e McDougall (la personalità “normopatica”). Viene poi presentato in maggiore dettaglio l'approccio etnopsicoanalitico di Parin (“ambiente mediamente mutevole”), e i “meccanismi di adattamento” da lui individuati: Io di gruppo, coscienza di clan, identificazione con il ruolo. Infine, viene discusso il problema della normalità in adolescenza, età tempestosa e per questo stereotipo da alcuni considerata “non normale”, facendo riferimento in questo contesto alla ricerca sociologica Yard del 2000 e ai contributi di Offer e Jeammet.