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Il libro nasce dall'esperienza del centro di ascolto A. Ri. A. (“Ascolto e Ricerca per l'Adolescenza”), creato nel 1992 dal comune di Torino allo scopo di prevenire il disagio giovanile. Questo spazio di ascolto, situato in alcune stanze accoglienti di un appartamento al pianterreno di un palazzo al centro di Torino, si è ora ampliato ad è gestito da più di una decina di operatori, tutti psicoterapeuti e con una notevole esperienza alle spalle. Esso accoglie ragazzi e ragazze dai 14 ai 25 anni che richiedono uno o più colloqui per essere aiutati ad attraversare un tratto, spesso cruciale, della loro vita. Questo servizio non è collegato alla ASL, avendo come committenza solo il comune di Torino; anche per questo non si pone come un servizio specialistico, ma essenzialmente preventivo o di consultazione; l'approccio è volutamente informale, anche per facilitare il contatto coi giovani. Dal 1992, anno della fondazione, al 2000, data della pubblicazione del libro, si sono rivolti ad A. Ri. A. quasi 1.500 adolescenti, più di 700 genitori, e circa 300 operatori, per un numero totale di quasi 15.000 colloqui, cifre oggi molto cresciute con l'ampliamento delle stanze e del numero dei professionisti del centro. Il libro si apre con una prefazione di due assessori del comune di Torino (Eleonora Artesio e Ugo Perone) e con l'introduzione dei due autori. Seguono dodici coppie di capitoli, ciascuna caratterizzata da un capitolo clinico e poi da un capitolo teorico. Nei capitoli clinici (scritti da Aldo Ferrari Pozzato) vengono raccontate, con una qualità letteraria veramente pregevole, storie di ragazzi che si sono rivolti al centro, le loro parole, cosa hanno risposto gli operatori, ecc., spesso con il