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Scopo di questa rubrica è quello di facilitare la verifica della coerenza tra prassi clinica e riferimento teorico, in modo che una particolare attenzione alle eventuali modifiche tecniche rispetto al riferimento teorico dichiarato e ai parametri introdotti nella situazione clinica possa evidenziare nodi teorici che richiedono ulteriore elaborazione e/o una ulteriore sistematizzazione teorica. La rubrica è costituita da:
presentazione di un trattamento o di una situazione clinica secondo lo schema che l'autore riterrà più opportuno ai fini di esplicare i propri riferimenti teorici (massimo 15 cartelle di 2.000 battute);
interventi dei curatori della rubrica o da essi sollecitati per la discussione del caso (massimo 5 cartelle di 2.000 battute);
interventi dei lettori e dibattito (massimo 3 cartelle di 2.000 battute).
Tutti i contributi vanno inviati in tre copie dattiloscritte (si ricordi che per battute si intendono anche gli spazi) a Nella Guidi, Via Alfredo Oriani 6, 20122 Milano, tel. 02-58305909, e come attachment per E-Mail a <>.
Il mio commento si focalizzerà su uno dei quesiti posti dall'autore nella premessa di presentazione del caso Rocco, cioè «la flessibilità… delle condotte terapeutiche», quale possibile elemento, tra gli altri, di successo nel trattamento del caso.