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Il libro, che raccoglie una scelta della produzione scientifica di Edward Weinshel, è sostanzialmente composto da due grandi sezioni che raggruppano i saggi di genere clinico e teorico, preceduti da una breve introduzione a firma di Leonard Shengold (suo amico e collega per più di trentacinque anni); ognuna delle due sezioni è a sua volta introdotta dallo stesso curatore, Robert Wallerstein. Complessivamente sono qui riportati quattordici scritti di Weinshel, compresi nell'arco degli anni che vanno dal 1970 al 1992; al termine del volume, oltre ad una bibliografia completa degli scritti dello psicoanalista statunitense, sono collocate tre brevi note a cura di sua figlia, Julie, della figlia della moglie Jenny, e della nipote (entrambe le figlie, Julie Weinshel Tepper e Dena Marshall Sorbo, sono diventate psicoanaliste). Weinshel è nato nel Wisconsin, a Milwaukee, ed è vissuto a San Francisco, dove ha sempre svolto la sua attività professionale e di insegnamento universitario, adempiendo a diversi incarichi presso l'Istituto Psicoanalitico di San Francisco. Impegnato con numerosi ruoli nell'International e nell'American Psychoanalytic Association, e in diversi editorial board delle riviste internazionali, ha dato alle stampe quarantasette saggi (tra articoli, contributi in volumi, introduzioni e recensioni), compresi nell'arco degli anni che vanno dal 1952 al 1993. I suoi contributi si collocano nell'ambito della Psicologia Psicoanalitica dell'Io; alcuni di essi sono scritti insieme al suo amico e collega Victor Calef, ed è da notare che almeno un quarto della produzione totale di Ed Weinshel è scritta a più mani, cosa che induce Wallerstein a definire l'autore un team player. Sono da ricordare gli sforzi continui prodotti da Weinshel contro le tendenze alla deumanizzazione della psicoanalisi ed il suo impegno personale nell'arricchire la professione con una passione morale, consapevole e vigilata, indirizzata al prendersi cura del paziente in quanto essere umano, co